...porta fortuna!
Ieri cercavo qualcuno che comprasse al posto mio i pannolini lavabili Kushies All-in-One.
Li sto usando per mio figlio e mi sto trovando moto bene, quindi passo alla taglia superiore.
In italia si trovano, ma costano circa 20 euro l'uno, poi vanno aggiunte le spese di spedizione.
Quindi li cercavo sui siti USA, che però non spediscono in Italia.
Dopo aver agitato l'immenso mare internettiano, un'amica mi ha trovato un sito inglese, dove li vendono online, pagamento con carta di credito (va bene anche il Postepay), e il pacco da 5 costa 49 sterline, la spedizione in italia costa altre 20 sterline.
Insomma, ne ho presi 10, in più ho preso altre cosette, e compresa la spedizione ho pagato 170 euro.
Il sito è questo, per chi fosse alla ricerca.
http://www.thebabycatalogue.com/
Se qualche mamma o papà volesse qualche informazione in più sui lavabili, sono a disposizione.
Ho postato anche qui quello che ho scritto sul mio blog, sperando che possa eventualmente esservi d'aiuto 
Se c'è qualcuna che vive negli USA avrei un gran favore da chiedere.
Vogli comprare i Kushies AIO per mio figlio, la taglia più piccola riuscii a farmela spedire dagli USA, da un sito che adesso non funziona più, su tutti gli altri siti americani che ho visitato non li spediscono fuori dagli US, e in italia costano il doppio (circa 19 euro, contro i 10 dollari americani).
Se qualcuna fosse disposta ad acquistarli per me (ovviamente anticipo io tutte le spese!) e spedirmeli mi farebbe un grandissimo piacere.
per favore datemi una mano 
L'ho trovato poco fa, una cosa fantastica ed innovativa sul serio! Anzi...sul serio no...ma se vi va di farvi due risate, cliccate pure qui 
Care amiche, come avevo domandato tempo fa, in preda allo sconforto dopo l'ennesima persona che mi aveva chiesto una delle seguenti opzioni:
* usanza mai sentita, questa, ma pare che dalle mie parti vada forte visto che me l'hanno chiesta in diverse persone questa cosa...
e non sapendo cosa rispondere, inventando sempre delle balle, ho preteso un regalo postumo. Per la festa della mamma ho ricevuto dei baci perugina, parte dei soldi andavano in beneficenza per delle mamme meno fortunate di noi in Africa, mi pare, e quindi è stato bellissimo (e me li ha fatti trovare con una serie di bigliettini sparsi in casa tipo caccia al tesoro, anche se, come al solito, due li ho saltati e non ho captato bene gli indizi in rima...la solita caprona!), per la nascita lui non sapeva dove sbattere la testa, così aspettava un suggerimento. E siccome da tanto avevo in mente quei bracciali tanto carini col nome (name bracelet, mother bracelet, basta scrivere così su google e ne appaiono miriadi), che pare - da quel che ho capito - vadano molto nei paesi anglosassoni, visto che quasi tutti i siti sono americani, mi sono messa a spulciare. O non spedivano in Italia, o se spedivano non mi convincevano i modelli (ok il nome, ma un tripudio di oro, perle, pendagli vari eccessivi per una semplice come me, chi mi conosce lo sa!), alla fine ho trovato quel che faceva al caso mio. Questo. E così, dopo sole 2 settimane dall'ordine, ho appena ricevuto la bustina dalla Florida con il mio bellissimo bracciale! Verde, colore della pietra del mese di nascita dell'alpina, con un ciondolo a forma di cuoricino cicciotto e il suo nome. Spesa totale euro 42,05 (26,06 il bracciale, 15,99 la spedizione), tutto pagato tranquillamente in due volte: subito il bracciale con carta di credito, io ho una banalissima Postepay, e le spese di spedizione tramite Paypal in un secondo tempo. Siccome mi sono trovata molto bene, mi va di suggerirvelo, nel caso pensiate a un regalino particolare o per voi o magari per le nonne! Un bacio a tutte!
Volevo segnalare questo sito. Mi sembra interessante.
Un abbraccione a tutte.
http://www.labirba.com/
Sposo volentieri una causa di cui ho appreso stamane notizia dalla nota trasmissione 1Mattina e propongo a voi l'appello di mamma Rosetta, caparbia e forte come il sole del sud, per aiutare sua figlia :
" Erika non si muove non da cenni ma ha solo degli occhioni immensi pieni di tenerezza con cui vorrebbe dire e trasmettere tante cose... ma non può. E' affetta da encefalopatia severa. " ... (continua)
Per risolvere la sua malattia, Erika, dopo aver molto peregrinato, dovrà approdare in Florida, dove l'attenderanno dieci mesi di terapie e cure in un centro specializzato. Serviranno comprensibilmente quindi molti fondi per superare il problema che in questo caso si propone nella sua duplice veste: di salute ed economico. I genitori, da tempo supportati in tale percorso, documentato e visionabile al sito www.erikadevevolare.com, chiedono aiuto a tutti coloro i quali sentiranno di voler aderire alla loro battaglia, per far fronte comune e lasciare riscoprire ad una piccola anima fragile il calore di un sorriso.
Sul sito del Comune di Roma si riporta che a partire dal 10 aprile, fino al 10 maggio prossimo si potranno comprare, presso le farmacie comunali, prodotti per la prima infanzia a prezzi scontati. L’iniziativa a cura di Farmacap in collaborazione con il Comune presenta una novità rispetto al progetto Baby Card, che garantisce già da due anni una serie di facilitazioni e di sconti sui prodotti per i più piccoli: l’inserimento nella lista anche di prodotti alimentari (come alimenti in polvere, omogeneizzati, biscotti). Ci sarà una riduzione media del 30%. Ecco l’elenco delle farmacie comunali della capitale.
Dona una foto per un sorriso. E Huggies donerà un euro alla Fondazione Operation Smile Italia Onlus. Collegati dal 15 marzo al 15 maggio 2008 al sito internet www.donaunsorriso.it - Ho trovato la pubblicità su una rivista per mamme...praticamente, si invia una foto dei nostri bimbi, e Huggies devolve un euro in beneficenza per ogni foto caricata. E noi, così, offriremo il nostro contributo gratuito a molti bambini che nascono con malformazioni al viso nei paesi disagiati del mondo. Basta registrarsi sul sito e automaticamente si partecipa al concorso. Poi, c'è anche il rischio di vincere una fornitura di pannolini Super-Dry per sei mesi...mi raccomando mamme, non dimentichiamoci del 15 marzo!
Lo dice la medicina cinese: P6 Nausea Control SEA-BAND è il metodo di controllo assolutamente naturale di tutte le più diffuse forme di nausea, come quelle da viaggio (mal d’auto, mal di mare, mal di treno, mal d’aereo), da cervicale, da gravidanza, la nausea post-operatoria o da trattamenti chemioterapici. P6 Nausea Control SEA-BAND consiste in due speciali bracciali elasticizzati, ipoallergenici e indeformabili, che esercitano la loro attività mediante acupressione, cioè attraverso la pressione costante di una piccola sferetta di plastica rigida posta all’interno del tessuto. Indossando i bracciali, bisogna fare attenzione che queste palline coincidano con un punto preciso dei polsi: il punto P6. l’acupressione è una tecnica di cura antichissima di origine cinese; una volta si effettuava con le dita della mano, mentre oggi, grazie ai progressi della ricerca, si realizza attraverso fasce di tessuto elasticizzato che hanno la proprietà di esercitare una pressione continuativa, costante e graduata su alcuni punti specifici del corpo. Proprio come il cosiddetto Meridiano dei Vasi Sanguigni, considerato il punto elettivo per la nausea, gli stati di vertigine e il vomito. Il punto P6 si trova sulla superficie interna dell’avambraccio, tre dita sotto la prima piega del polso. Trovarlo è semplice: si appoggia l’indice, il medio e l’anulare trasversalmente sull’interno del polso, facendo in modo che l’estremità dell’anulare sia posizionata sulla prima piega flessoria. Il punto P6 si trova proprio sotto l’estremità dell’indice, tra i due tendini centrali. L’azione anti-nausea ottenuta mediante P6 Nausea Control SEA-BAND è rapida (2-5 minuti dal momento in cui i bracciali vengono indossati), e, a differenza dei farmaci comunemente utilizzati per la nausea (generalmente antistaminici) è assolutamente priva di effetti collaterali indesiderati, come ad esempio la sonnolenza. I bracciali P6 Nausea Control SEA-BAND sono prodotti in Inghilterra da ben 25 anni, sono gli unici clinicamente testati e sono registrati al Ministero della Salute come Dispositivo Medico, classe 1ª. Possono essere lavati in acqua fredda, utilizzando un detergente delicato.
Qualcuno li ha già provati o ne conosce comunque l'efficacia?...

E' strutturato come una piccola città a misura di bambino con i suoi spazi, le sue funzioni e i suoi mestieri; una città che mette in contatto i bambini con fatti e realtà quotidiane, dove tutto può essere osservato, toccato, sperimentato.
Il padiglione espositivo è organizzato in 4 sezioni:
IO
Entrando nella pancia della mamma, nella bocca gigante, nello studio medico o dal dietologo i bambini scoprono i segreti del corpo umano.
LA SOCIETA'
Sulla piazza di Explora si affaccia un supermercato, una pompa di benzina, una fontana, un camion dei pompieri: lavorarci è un gioco da ragazzi!
L'AMBIENTE
Una casa speciale dove gli spazi sono trasparenti; una casa ecologica perché alimentata dall'impianto fotovoltaico e rispettosa dell'ambiente perchè ricicla i rifiuti che produce.
LA COMUNICAZIONE
Alla scoperta della tecnologia e dei mass media: si sperimenta come e perché si comunica, come si "fa" la televisione, qual è il valore di una banconota, come viaggiano le lettere attraverso la posta pneumatica e l'ufficio postale.
Per tutti gli insegnanti
Ritenendo fondamentale la partecipazione dell'insegnante durante la visita al Museo, Explora invita tutti i docenti ad un sopralluogo gratuito e a partecipare agli incontri di aggiornamento promossi nel corso dell'anno.
Ragazze leggete questa:
Nasce in Scozia il "Community Mums Service", una comunità di mamme navigate che aiuta le neomamme alle prese con il primo figlio. Le prime quattro mamme-volontarie sono state formate. Il progetto pilota partirà al Forth Park Maternity hospital di Kirkcaldy e l'idea è quella di offrire il servizio a tutte le neo-mamme: chi accetterà il servizio, riceverà una visita a casa della durata di un'ora. Sue Johnstone, la presidente dell'associazione, spiega: «Diventare mamma è difficile, ogni aiuto è benveuto, soprattutto se viene da altre mamme».
A Dublino un servizio di "community mum" esiste dal 1980 e l'associazione conta già 170 mamme-volontarie. ( original Sara De Carli )
bella idea, non vi pare? Non solo online, ma fattivamente presenti! W il lifelong-learning anche in questo caso!
“Dici: è faticoso frequentare i bambini.
Hai ragione.
Aggiungi:
perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli.
Ti sbagli.
Non è questo l’aspetto più faticoso.
E’ piuttosto il fatto
di essere costretti ad elevarsi
fino all’altezza dei loro sentimenti.
Di stiracchiarsi,
allungarsi,
sollevarsi sulle punte dei piedi.
Per non ferirli”
Janusz Korczac