...porta fortuna!
La ragadina è guarita e visto che mi sono trovata benissimo con questa crema la posto nel caso servisse a qualche altra mamma... la Connettivina, magari la conoscete già però e sempre utile saperlo, fa miracoli...
Invece una crema di cui non si sente mai parlare ( ed è anche piuttosto cara ) però è un vero portento per le irritazioni da pannolino e piccole abrasioni dovute ad infiammazioni sempre nello stesso loco è la Lutsine Eryplast.... è fantastica in un giorno guarisce arrossamenti e bruciorini ed anche se appunto è un po' cara ce ne vuole talmente poca che alla fine è meglio quella delle solite lenitive ... anche questa è allo zinco ma di base è all'acqua e non ha controindicazioni, io l'ho trovata fantastica ^__^
Notte notte ^_^
Allora... Il 1 Luglio la sera mentre gli cambiamo il pannolino con una scorreggetta gli escono due goccioline di sangue e a momenti mi prende un colpo ( lo so lo so sono iper-paranoica ma non ci posso fare niente ). Mi spavento, dicevo, ma siccome l'indomani dovevo andare dalla pediatra ho deciso di aspettare.
L'indomani appunto vado dalla pediatra che mi risponde che molto probabilmente è qualche capillare che si è rotto per un po' di infiammazione e/o per il caldo visto che erano solo poche goccine e di sangue rosso vivo ( per la cronaca mi hanno spiegato ben 4 pediatri e 2 chirurghi che il sangue pericoloso è quello rosso scuro e mischiato alle feci mentre quello chiaro e da solo di solito comporta piccole abrasioni intorno all'ano che non sono quasi mai pericolose o problematiche ma io ancora ste cose non le sapevo ).... la pediatra continua dicendomi che se il problema si risolve così in due o tre giorni tutto apposto se invece dovesse durare molto tempo e/o peggiorare avrebbe fatto fare degli accertamenti diversi. La sera però ( 2 Luglio ) di nuovo due o tre goccioline ma non mi sono allarmata visto qullo che aveva detto la pediatra.
Il 3 Luglio niente, tutto pulito e tranquillo ed il 4 Pallino aveva appuntamento per un controllo pediatrico al Gaslini ( dov'era in cura alla nascita ) il classico controllo di routine.
Facciamo il controllo appunto ma la pediatra dell'ospedale mi dice che a lei pare strano che i capillari facciano fuoriuscire del sangue dall'ano e mi manda al pronto soccorso per un controllo dal chirurgo.
Il chirurgo e la pediatra del P.S. lo visitano ma non ci trovano nulla e così anche secondo loro la ragione va alla mia pediatra di casa, cioè qualche capillare debole.... mi fanno andare via con su scritto però sul foglio che in caso di peggioramento o comparsa di altri sintomi come vomito o crampi addominali forti mi sarei dovuta ripresentare.
Il 5 mattina mentre appunto cambiavo il pannolino nel togliergli quello sporco vedo un macchione di sangue molto grande e mentre lo pulisco e gli metto sotto quello nuovo me ne spruzza un altro bulacco ( grande quantità )... se non sono morta per lo spavento in quel momento non muoio più.
Chiamo il 118 e mi faccio portare al P.S. del gaslini appunto e lì visitato da un altro chirurgo gli trovano una ragade ( che prima non si vedeva perchè su 4 medici nessuno l'aveva vista ) grande quanto un unghia del mignolo ( me l'ha fatta vedere anche a me il dottore ) e mi è stata prescritta una cremina per farla cicatrizzare.
Ora ieri non ha avuto fuori uscite di sangue ( la cremina l'ho comprata ed utilizzata da subito sabato sera ) ed oggi proprio una gocciolina ma ha sforzato tantissimo e si è fatto anche qualche pianto mentre faceva la cacchina anche se questa era liquida perchè probabilmente il tutto gli brucia parecchio.
Tra dieci giorni ora poi avrà il controllo... ma hoscritto questo post perchè sul web alla voce Sangue nelle Feci dei neonati et simili non si trova molto e quel poco è spiegato veramente male, magari questa testimonianza potrebbe aiutare altre mamme che hanno lo stesso problema e confrontarlo.
Poi vi dirò come andrà a finire il controllo... ora corro dal Pallino... ciao a tutte ^_^
Questa notizia mi ha dato da pensare.
Ho contato tutte le mamme che conosco, sorelle amiche e conoscenti del nido, cercando di analizzare quello che so di loro per farmi un'idea obiettiva. Premetto che la realtà della mia città, Bologna, è tra le migliori in Italia -come servizi ed opportunità professionali, anche se si vedono ampie smagliature rispetto ad un tempo, ed il costo della vita è altissimo.
Sono tantissime le donne che hanno serie difficoltà al momento di tornare al lavoro, e dover conciliare gli orari o gestire le malattie senza pestare i calli ai titolari: c'è chi riesce a trovare un equilibrio, chi è costretta a mollare. Ci sono altrettante donne che proprio un nuovo lavoro non lo ritrovano, magari sono state licenziate in gravidanza perchè in nero, o hanno traslocato da poco: poche le casalinghe per scelta, anche perchè con uno stipendio solo non si campa.
Praticamente, nessuna delle madri di mia conoscenza ricopre ruoli dirigenziali nel proprio ambito lavorativo, si parli di supermercati o studi d'avvocato, pubblico o privato, senza differenze di classe.
La laureata in biologia fa la cassiera alla Coop, contratto a termine, ed è felicissima di averci messo un piede dentro. L'esperta in telecomunicazioni, una volta all'Olivetti, si è adattata ad una sostituzione come insegnante, non può più fare trasferte e le pressioni erano troppe. Non parliamo delle immigrate, quelle in regola, con titoli di studio ed italiano fluente, che sono contente di pulire gabinetti e stirare ad ore per garantire un futuro da italiani ai loro figli.
Forse, noi mamme italiane siamo leonesse quando si tratta di tutelare i nostri figli, ma forse troppo impegnate a mandare avanti la baracca per pretendere diritti paritari e dignitosi.
Quando tornerò in ufficio, privilegiata titolare di un posto a tempo indeterminato da 8 anni, dovrò cercare di ottenere il turno fisso, perchè due pupi in età prescolare non li riesco a crescere se rientro ogni sera alle 9. Forse c'è qualche legge che mi aiuta, il dubbio è se riuscirò a farla mettere in pratica senza rischiare ritorsioni. Se mi va bene, per venirmi incontro mi declassano (da ultima ruota del carro direttamente a scopino del cesso).
E' così che funziona qua, spero di trovare tra voi più eccezioni che conferme.
Non scrivo mai molto se non per dare pareri ai post di altre ma tra che sono stata malissimo con i denti per quasi tutto il mese e tra che a suon di sentire scempiaggini da mamma, sorella e parenti vari non ne posso più questo mi sento in dovere di scriverlo.
Innanzi tutto vorrei sfatare l'assurdo mito centenario che in gravidanza non si può prendere nulla di medicamentoso ( a me hanno fatto stare due settimane con un mal di denti che ancora un po' e morivo e quando finalmente mi sono decisa ad andare dal medico a dirglielo mi ha prescritto tutte le cure tranquillamente.).
Esiste un antibiotico per esempio ( ma probabilmente anche più di uno, io però questo ho usato ) che si chiama ABBA e che è testato ed asicurato che non produce ritorsioni al feto in quanto viene assorbito dal fegato e non dall'intestino, tra l'altro è stato testato su cavie di laboratorio ( e qui me ne vorranno gli animalisti ma senza offesa per nessuno meglio un topo che il mio pallino ) con dosi dieci volte superiori a quella data agli esseri umani con il risultato che ai feti non hanno riscontrato nessun effetto collaterale.
Stessa cosa vale per la Tachipirina come antidolorifico, anche questa si può assolutamente prendere senza nesuna preoccupazione per il bimbo/bimba.
Gli integratori vitaminici si possono prendere tutti, dal Multicentrum al Supadyn fino al Berocca ( che è quello che ho utilizzato io e che trovo formidabile.
Creme vaginali ( poi vi spiegherò di seguito anche il perchè le menziono ), mi hanno prescritto la Gyno-Canesten che è un anti micotico è portentosa e si può tranquillamente usare anche in gravidanza.
Ho tolto un dente ( un molare il cui buco mi fa ancora male ora ) e anche l'anestesia del dentista è ampiamente sopportata e ben tollerata in gravidanza.
Insomma ci sono oggi come oggi milioni di farmaci e preparati che si possono utilizzare in gravidanza tranquillamente, quindi non date retta a nonne e zie e se state poco bene per qualche disturbo chiedete al ginecologo o al dottore di casa che ne sanno sicuramente più di parenti ed amici ^__*
Genitori oggi con scienza e conoscenza
L'infertilità in Italia come in Europa è in aumento.
Il 10% della popolazione in età fertile ha un problema di salute riproduttiva, circa 30.000 coppie ricorrono almeno 2-4 volte l'anno alla fecondazione medicalmente assistita.
La legge 40/2004 stabilisce un impegno rispetto alle campagne
informative e di prevenzione per la salute riproduttiva, noi aggiungiamo l'esperienza decennale dell'ascolto.
"Genitori oggi con scienza e conoscenza" è un progetto che vuole offrire
uno spazio di informazione e di comunicazione tra esperti e pazienti, più libero, ma anche far incontrare una comunità con cui interagire e confrontarsi.
Partendo dalla domanda, quando sono infertile, percorreremo insieme
alcune tappe, segnate dai dubbi e dalle richieste più frequenti, di chi
desidera realizzare il proprio progetto di genitorialità.
Alla televisione si sentono un miliardo di notizie: a ripetizione il tormentone Sarkò-Bruni, il GF, l'immondizia passata in secondo piano rispetto alla situazione politica...Berlusconi senza cravatta o altre amenità. E poi, in un pomeriggio qualsiasi, guardi Cucuzza e la Vita in diretta e scopri una notizia. Un fatto di qualche giorno prima. La morte di una persona, una donna, una mamma, ma non una qualunque. Una della quale si era sentito tanto parlare. Ma la cui morte mi pare sia passata in sordina (o almeno, io ne ho avuto notizia solo ieri), e Tonia Accardo non lo meritava.
