...porta fortuna!
Per chi è di Roma....
Vi volevo segnalare che l'Associazione Orfea a cui la mia associazione dà una mano sta organizzando uno spazio gioco (anche con servizio baby parking) che dovrebbe aprire da settembre con orario 7.30 - 13.30 (senza somministrazione di pasti solo con merenda) in zona La Rustica sulla Collatina molto comodo anche per chi viene da Ponte di Nona o Lunghezza ed ha un bambino tra i 12 e i 36 mesi ed è in lista d'attesa per il nido comunale. Il personale è qualificato e con una grande passione per i bambini. La mail è piccoliangeli@foxmail.it
Nausee, nausee e ancora nausee, tutto il giorno, tutti i giorni! Si può far qualcosa a parte mangiare questi odiosissimi crackers, che poi dopo mezz'ora torna tutto come prima????
Tutto procede comunque, con oggi sono 8+0. A fine mese la nuova eco per stabilire con più precisione la data de concepimento e quindi l'età effettiva del puntino. Nel frattempo sono alle prese con gli esami di routine di sangue e urine.
Ah! Mi ha tassativamente detto che devo dimagrire
e io che credevo di potermi abbuffare, una volta passate ste maledette nausee, si intende
! E vabbè lo faccio volentieri...
, ma poi non sono tanto cicciotta, solo un po' in sovrappeso, che pignoli 'sti medici 
Ma ancora mica ci credo!
Un bacio a tutte
Questa notizia mi ha dato da pensare.
Ho contato tutte le mamme che conosco, sorelle amiche e conoscenti del nido, cercando di analizzare quello che so di loro per farmi un'idea obiettiva. Premetto che la realtà della mia città, Bologna, è tra le migliori in Italia -come servizi ed opportunità professionali, anche se si vedono ampie smagliature rispetto ad un tempo, ed il costo della vita è altissimo.
Sono tantissime le donne che hanno serie difficoltà al momento di tornare al lavoro, e dover conciliare gli orari o gestire le malattie senza pestare i calli ai titolari: c'è chi riesce a trovare un equilibrio, chi è costretta a mollare. Ci sono altrettante donne che proprio un nuovo lavoro non lo ritrovano, magari sono state licenziate in gravidanza perchè in nero, o hanno traslocato da poco: poche le casalinghe per scelta, anche perchè con uno stipendio solo non si campa.
Praticamente, nessuna delle madri di mia conoscenza ricopre ruoli dirigenziali nel proprio ambito lavorativo, si parli di supermercati o studi d'avvocato, pubblico o privato, senza differenze di classe.
La laureata in biologia fa la cassiera alla Coop, contratto a termine, ed è felicissima di averci messo un piede dentro. L'esperta in telecomunicazioni, una volta all'Olivetti, si è adattata ad una sostituzione come insegnante, non può più fare trasferte e le pressioni erano troppe. Non parliamo delle immigrate, quelle in regola, con titoli di studio ed italiano fluente, che sono contente di pulire gabinetti e stirare ad ore per garantire un futuro da italiani ai loro figli.
Forse, noi mamme italiane siamo leonesse quando si tratta di tutelare i nostri figli, ma forse troppo impegnate a mandare avanti la baracca per pretendere diritti paritari e dignitosi.
Quando tornerò in ufficio, privilegiata titolare di un posto a tempo indeterminato da 8 anni, dovrò cercare di ottenere il turno fisso, perchè due pupi in età prescolare non li riesco a crescere se rientro ogni sera alle 9. Forse c'è qualche legge che mi aiuta, il dubbio è se riuscirò a farla mettere in pratica senza rischiare ritorsioni. Se mi va bene, per venirmi incontro mi declassano (da ultima ruota del carro direttamente a scopino del cesso).
E' così che funziona qua, spero di trovare tra voi più eccezioni che conferme.
Buongiorno a tutte.
Questa è la prima volta che scrivo e lo faccio per dirvi che per la prima volta ho un giorno di ritardo sulla previsione del ciclo. Ho già fatto il test (manco a dirlo!) ed è negativo. La farmacista mi ha detto, in questo caso, di ripetere il test dopo 3 giorni se la mestruazione non si presenta.
Sono agitata, ma so che non devo far così, che è peggio.
Ah! Ho 32 anni, mi vergogno un po' di tanta apprensione, è solo 2 mesi che cerco questo bambino. Mi sono spostata a maggio del 2007 dopo una storia lunga 11 anni e un grosso lutto fresco per il quale ho rimandato le nozze.
Grazie a tutte voi per la compagnia che mi fate in quest'avventura, la più bella, che adesso sto vivendo.
Gli avvenimenti degli ultimi giorni ci hanno portato a lunghe e profonde riflessioni.
Al di là di ogni possible polemica sulla civiltà di certe questioni, ci piacerebbe ricordare invece un documento di civiltà: la Carta dei diritti della gestante, a noi lo ha ricordato una delle nostre mamme nella rete, che tra l'altro è una ostetrica e gliene siamo infinitamente grate.
Forse sarebbe sempre il caso di buttare un occhio sul sito dell'Organizzazione Mondiale della Sanità .
Forse non è molto, soprattutto pensando a paesi più sfortunati dle nostro, ma è già qualcosa che almeno sia scritto e riconosciuto, di questi tempi...
La redazione di Mamme nella rete
Oggi ho ricevuto l'invito a partecipare a questo splendido blog! Lo conoscevo già, ogni tanto venivo a leggervi e adesso solo lieta di partecipare.
Il mio nick, DamadelSole deriva da Arien, un personaggio della cosmogonia di Tolkien che ho molto amato per la sua forza, perché é colei che conduce il carro del Sole. L'unica cosa che può accomunarmi a lei è la solarità dell'astro che spesso porto con me.
Sono quasi mamma, in attesa di una bambina da 28 settimane, ho 30 anni, quasi 31, ed è la mia prima figlia. Sono sposata da 5 anni ma convivo con mio marito da quasi 8. Per tanto tempo abbiamo provato ad avere un bambino, solo che, nonostante non ci fossero problemi evidenti, la gravidanza non arrivava.
A ciò è seguito un periodo di crisi per me, ho messo in discussione tutta la mia vita, lo scorso anno, ho vissuto in bilico... fino all'estate scorsa, quando io e mio marito, dopo vari mesi di lontanza fisica ed affettiva, ci stavamo riavvicinando..... Ed a fine agosto ho scoperto di essere incinta.
In linea di massima non ho problemi, ma sono sovrappeso e so bene che questo fattore può mettere a rischio la mia salute e quella della bimba, può agevolare il diabete gestazionale e la pre-eclampsia.... c'è di positivo che non ho preso peso, fino ad ora, anzi, ero dimagrita di un paio di chili, inizialmente e adesso peso quanto pesavo a settembre.
Insomma, non ho motivi evidenti per stare in ansia, ma non mi sento tranquilla.
Spesso le mamme in attesa hanno attorno a se' quell'alone di pace, di serenità che purtroppo non sempre sembra accompagnare me.... ho paura che possa andare storto qualcosa, che la bimba possa avere dei problemi, se ne sentono tante...
So anche che non dovrei pensare a tante cose, ma sono al settimo mese di gravidanza ed ancora non mi sembra vero che ci sia una bimba che cresce dentro me. Inizialmente mi sembrava ancora più inverosimile e non vedevo l'ora arrivasse la visita periodica dal ginecologo per vedere il suo cuoricino pulsare....
Adesso la 'sento' da più di un mese e addirittura nei giorni scorsi si muoveva così tanto che ho visto la mia pancia muoversi da fuori!
E' stato poi davvero emozionante quando, per la prima volta, è riuscita a sentirla anche mio marito, appoggiando la mano sulla pancia, ci siamo commossi entrambi :'). Ma queste cose, tutte voi che siete già mamme, lo sapete bene :), per me invece sono tutte emozioni ed esperienze nuove, infatti il futuro papà ha aperto un blog in cui racconta di questa nostra attesa.
Ah, spero non sia un problema che abbia inserito una mia foto all'inizio di questo post. Se vi infastidisce, basta che me lo diciate e la tolgo!
Ehm.... e scusate anche il mio essere un po' logorroica.... prossimamente vedrò di contenermi!
un saluto a tte e buona serata!
Un aneddoto di passaggio...
Allunga il braccio destro, muove la mano e dice "mamma" ad intendere "questa che vedi è mamma".
Allunga il braccio sinistro, muove la mano e dice "bimbo" ad intendere "questo che vedi è bimbo".
Poi unisce le mani, le stringe forte e ridendo divertito dice "coccole!".
Vorrei chiedere alle mamme presenti su questo blog, che vivono all'estero, di parlarmi/ci della loro esperienza come mamma (leggi di maternità, vita da mamma, vita da bimbo).
Grazie
Amanda
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Se non puoi prenderti cura del tuo bambino, qualcuno può farlo per te. |
Quando si lavora a un nuovo progetto, naturalmente tutta la tua attenzione è protesa verso l’argomento nuovo. E’ così è anche per le mie mamme! Tutte le mie mamme! Cioè la mia nuova avventura in questo progetto di community (mammenellarete.it) e comunicazione televisiva per le mamme ha catalizzato tutta la mia attenzione. Adesso mi destreggio tra pannolini e biberon con più attenzione quando sono al supermercato e guardo con sguardo tra il tenero e l’utile tutti i bimbetti che vedo in giro. Cinica?!? Vediamo…sabato mentre ero al citofono a parlare con un amico, una bimba bellissima bionda di forse due anni, in braccio alla mamma, incomincia a parlarmi, e non mi molla più fino all’ascensore “dove vai? No, resta qui…ecc, ecc…” e mi guardava fissa con i suoi occhioni azzurri. Che abbia acquistato una specie di bussola che mi permette di essere individuata come una “cercamamme” autorizzata, una specie di “acchiappamamme”? Con licenza buona? (come gli acchiappafantasmi degli anni ’80).
All’Eur nella Fiera ho seguito la presentazione del bellissimo libro della Minumun Fax “Il corpo e il sangue d'Italia”, 8 inchieste sull’Italia di oggi, scritte da otto giornalisti diversi (un bel regalo di Natale!), da un punto di vista giornalistico e sociale (i finanziamenti facili, le donne dell’ndrangheta calabrese…) e le mamme e la tutela del proprio lavoro in Italia! Questo saggio scritto da Silvia Dai Pra' giovane e bionda trentenne (un po’ come la bambina incontrata sabato) laureata in lettere e ricercatrice universitaria che a 28 anni firma questo saggio sull’Italia delle donne, che sono madri di famiglia e lavoratrici e delle difficoltà che ancora ci sono a essere ambedue. Tutto sembra assodato e aggiudicato, ma in realtà tutto da questo punto di vista deve essere ancora aiutato e tutelato conclude la sua amara successione di considerazioni e di testimonianze Silvia.
Cosa che anche molte delle mie mamme mi hanno già raccontato parlandoci al telefono. Tutela del lavoro, impossibilità di difendere la propria carriera e insieme la propria famiglia, molte mamme mi dicono che vogliono usare la loro storia raccontata tramite noi e i mezzi che gli mettiamo a disposizione anche per far sentire e capire quando ancora bisogna fare per difendere le donne e la maternità (mi dicono Giorgia e Silvia per esempio).Tanti bei libri in Fiera, tanti spunti per riflessioni, tanti sguardi lanciati a libri su argomenti che fino a pochi mesi fa non avrei neppure sfiorato. Educazione, gioco, storie fantastiche, psicologia, ecc…ecc…così vicini e così lontani.
Mamme nella rete è un programma tv, una community di mamme, e un blog dove le mamme si incontrano e si confrontano su tutti i temi della maternità. Non più spiegazioni scientifiche, teoriche e distanti ma la cruda e pura realtà dell’essere mamma oggi. Le mamme raccontate dalle mamme. Per questo progetto stiamo cercando donne che abbiano voglia di raccontare la loro storia, a modo loro, davanti alla loro telecamera. Cerchiamo mamme che vogliano aiutarci a raccogliere, giorno per giorno, testimonianza di come si affrontano i 1000 problemi, contrattempi e punti interrogativi con cui le sorprendono costantemente i loro bambini. Se sei una mamma con una bambino fino a quattro anni e senti di voler dire la tua, prendi contatto con noi. Potrai far parte della nostra community e aiutarci finalmente a dire cos’è veramente essere mamma!
Genitori come veri protagonisti della salute dei propri figli, fin dal concepimento e dai primi giorni di vita del bambino. È questo il messaggio principale della campagna di comunicazione sociale 'Genitori Più' che il ministro della Salute Livia Turco ha presentato ai giornalisti lunedì scorso presso l'auditorium del dicastero, in Lungotevere Ripa 1 a Roma. La campagna è promossa dal Ministero della Salute e realizzata in collaborazione con la Regione Veneto, la Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) e l'Unicef.
Prendersi cura del proprio bambino significa pensare alla sua salute a partire dal concepimento e lungo tutto l'arco della sua vita con particolare attenzione ai suoi primi anni.
Per questo la campagna Genitoripiù si rivolge proprio ai genitori: genitori Più informati, Più attenti e quindi genitori Più protagonisti della salute dei loro piccoli .
Per farlo bastano sette semplici azioni di dimostrata efficacia per la prevenzione dai rischi più diversi.
Il Ministero della Salute ha deciso di estendere su tutto il territorio nazionale la Campagna, avviata nel 2006, in via sperimentale, per la Regione del Veneto.
La campagna è coordinata dall'Azienda ULSS20 di Verona - Ufficio di Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione ed Ufficio Stampa.
Le Sette Azioni
La Regione del Veneto vuole incoraggiare 7 azioni per promuovere la salute fisica e psicologica del bambino e di tutta la comunità. Sono 7 azioni dai benefici scientificamente dimostrati. Nei genitori deve quindi aumentare la consapevolezza su quanto possono fare in prima persona per il loro bambino adottando stili di vita corretti ed adeguate misure preventive.
Sarà che la seconda gravidanza mi porta a fare i confronti non solo con la prima, ma anche con le gravide alla prima esperienza.
Sarà che sento tante donne incinte parlare del "dopo parto" con una sicurezza che di primo acchito mi impressiona, ma mi fa anche tanta tenerezza, perché non si può mai sapere quanto le nostre convinzioni e teorie saranno costrette a deviare per aderire alla nuova realtà.
È che, secondo me, dopo il parto, le donne si dividono in due gruppi: quelle che rischiano la sindrome di Wonder Woman e quelle che sono più orientate verso la sindrome della Wonder Mamma (rubo il termine a una mia cara amica, che spero non me ne vorrà).
La sindrome di Wonder Woman colpisce quelle donne che, dopo il parto, vogliono tornare ESATTAMENTE alla vita di prima: lavoro, vita sociale, forma fisica. Vogliono tornare ad essere "normali" il prima possibile, senza concedere troppo spazio al mondo alienante dei neonati. Questo non significa che non amino i loro figli, anzi, spesso li coinvolgono nelle loro attività e se li portano dietro, quando possibile. Spesso hanno compagni collaborativi, che condividono sia i loro interessi sia le cure per il bambino, e quindi si sentono assolutamente intercambiabili e non indispensabili. La mamma Wonder Woman sa delegare, e forse questo è il suo modo di gestire l'ansia da distacco, anticipandola volontariamente. Il rischio è che si lasci prendere un po' troppo la mano, e che alla fine il bambino che ha dolorosamente espulso diventi un estraneo. È la categoria meno accettata dalla nostra società, per cui la madre deve sempre e soltanto sacrificarsi (vedi alla voce "Favole in cui la mamma schiatta").
La sindrome della Wonder Mamma, invece, è all'estremo opposto: la Wonder Mamma non delega nulla a nessuno, si trattasse anche soltanto di buttare il sacco dei pannolini. Deve esserci sempre, sa fare tutto lei e solo lei, e deve avere una casa perfetta per ospitare la teoria dei parenti in visita. Abbraccerebbe volentieri la vita della casalinga per occuparsi dei figli, spesso senza pensare che prima o poi i figli crescono e la casa rimane sempre più vuota. Spesso il marito non viene coinvolto nella cura dei bambini e, anzi, diventa un "bambino" anche lui, a cui badare in tutto e per tutto. Dal momento che non ha i superpoteri di cui è convinta, spesso la Wonder Mamma sente il peso di questa gestione esclusiva. Ma, siccome l'hanno allevata nell'equazione maternità=dolore, scaccia il senso di colpa per aver desiderato un attimo di tregua e anzi si dedica ancora più alacremente alla sua missione.
Pur comprendendo di più la prima categoria, dal momento che ne faccio parte, mi rendo conto che entrambe sono a rischio di estremismo e di seri danni.
E voi, che mamme siete? È cambiato qualcosa tra il primo e il secondo figlio?
ciao :)
ieri sera con il marito al seguito (emozionato perchè era la prima volta che mi accompagnava ad una visita) abbiamo fatto un'ecografia "pre-morfologica", per controlli vari.
Finalmente "fagottino" ha smesso di fare il timidone a gambe chiuse ed incrociate.. per mostrarci che stiamo aspettando un bel maschietto!
Al momento siamo lunghi 11 centimetri e pesiamo 285 grammi, più o meno.. i festeggiamenti di rito si terranno nel fine settimana :)
Adesso dobbiamo "solo" impegnarci a trovargli un nome - e mi sa che qui verrà il difficile -
E di mamme e bebè che hanno bisogno di aiuto? Ce ne sono tante e la previdenza sociale qualche volta si mobilita per fare qualcosa in loro favore. Ad esempio nel Lazio esiste questa iniziativa:
e nel resto d'Italia?