...porta fortuna!
Questa notizia mi ha dato da pensare.
Ho contato tutte le mamme che conosco, sorelle amiche e conoscenti del nido, cercando di analizzare quello che so di loro per farmi un'idea obiettiva. Premetto che la realtà della mia città, Bologna, è tra le migliori in Italia -come servizi ed opportunità professionali, anche se si vedono ampie smagliature rispetto ad un tempo, ed il costo della vita è altissimo.
Sono tantissime le donne che hanno serie difficoltà al momento di tornare al lavoro, e dover conciliare gli orari o gestire le malattie senza pestare i calli ai titolari: c'è chi riesce a trovare un equilibrio, chi è costretta a mollare. Ci sono altrettante donne che proprio un nuovo lavoro non lo ritrovano, magari sono state licenziate in gravidanza perchè in nero, o hanno traslocato da poco: poche le casalinghe per scelta, anche perchè con uno stipendio solo non si campa.
Praticamente, nessuna delle madri di mia conoscenza ricopre ruoli dirigenziali nel proprio ambito lavorativo, si parli di supermercati o studi d'avvocato, pubblico o privato, senza differenze di classe.
La laureata in biologia fa la cassiera alla Coop, contratto a termine, ed è felicissima di averci messo un piede dentro. L'esperta in telecomunicazioni, una volta all'Olivetti, si è adattata ad una sostituzione come insegnante, non può più fare trasferte e le pressioni erano troppe. Non parliamo delle immigrate, quelle in regola, con titoli di studio ed italiano fluente, che sono contente di pulire gabinetti e stirare ad ore per garantire un futuro da italiani ai loro figli.
Forse, noi mamme italiane siamo leonesse quando si tratta di tutelare i nostri figli, ma forse troppo impegnate a mandare avanti la baracca per pretendere diritti paritari e dignitosi.
Quando tornerò in ufficio, privilegiata titolare di un posto a tempo indeterminato da 8 anni, dovrò cercare di ottenere il turno fisso, perchè due pupi in età prescolare non li riesco a crescere se rientro ogni sera alle 9. Forse c'è qualche legge che mi aiuta, il dubbio è se riuscirò a farla mettere in pratica senza rischiare ritorsioni. Se mi va bene, per venirmi incontro mi declassano (da ultima ruota del carro direttamente a scopino del cesso).
E' così che funziona qua, spero di trovare tra voi più eccezioni che conferme.
Genitori oggi con scienza e conoscenza
L'infertilità in Italia come in Europa è in aumento.
Il 10% della popolazione in età fertile ha un problema di salute riproduttiva, circa 30.000 coppie ricorrono almeno 2-4 volte l'anno alla fecondazione medicalmente assistita.
La legge 40/2004 stabilisce un impegno rispetto alle campagne
informative e di prevenzione per la salute riproduttiva, noi aggiungiamo l'esperienza decennale dell'ascolto.
"Genitori oggi con scienza e conoscenza" è un progetto che vuole offrire
uno spazio di informazione e di comunicazione tra esperti e pazienti, più libero, ma anche far incontrare una comunità con cui interagire e confrontarsi.
Partendo dalla domanda, quando sono infertile, percorreremo insieme
alcune tappe, segnate dai dubbi e dalle richieste più frequenti, di chi
desidera realizzare il proprio progetto di genitorialità.
Vorrei chiedere alle mamme presenti su questo blog, che vivono all'estero, di parlarmi/ci della loro esperienza come mamma (leggi di maternità, vita da mamma, vita da bimbo).
Grazie
Amanda