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E che se una qualsiasi donna, in qualsiasi parte del mondo, decida anche volutamente di non allattare al seno, sia per motivi personali che di salute, questo possa essere non solo una possibilità di scelta ma anche un diritto, se uno vuole, perchè non siamo per questo mamme bugiarde, disgraziate, sciagurate o di serie B rispetto a chi può, vuole, o ha la fortuna (anche e soprattutto a livello economico, concedetemelo, non dovendo acquistare la formula) di poter allattare al seno.
Se splinder mi assiste, visto che è la terza volta che inizio a scrivere questo post, vi vorrei parlare dell'introduzione di nuove tag sul latte, che potete leggere qui sotto, e del latte che da poco ha iniziato a usare la mia alpina, su suggerimento della nostra pediatra, nel caso che a qualche mamma servissero queste informazioni su valori nutrizionali e altro. Il latte è il Coop 3, liquido, della linea Crescendo: la bottiglina da 500 ml costa 0,90 €.
Nello spazio dedicato all'Indignato Speciale di oggi c'era una mamma, una nostra collega quindi, che (come tante altre lettere arrivate in redazione, mi par d'aver capito) lamentava il fatto che in Italia pannolini e latte artificiale costano un botto, troppo, citando un latte (senza nominare la marca, che tutte facilmente intuiremo) da 30 euro a barattolo. Ora mi sono indignata io, e ho scritto alla redazione. Perchè per carità, e se n'è già ampiamente parlato pure qui, se un bimbo necessita di latti particolari per problemi di allergie, digeribilità o altre cose non discuto, ma se un bimbo sta bene (a parte una questione di gusto o non so cosa, perchè per dire una ragazza che conosco ne cambiò tre tipi prima di trovare quello che il suo bimbo beveva bene, o ne conosco un'altra ancora che ha sempre preso il latte in polvere che trovava in offerta, ora di una marca, ora di un'altra, senza nessun problema) ricordiamoci che quelli a prezzo basso ci sono pure qui! Poi è giusto ricordare che ci sono siti internet per acquistarlo dall'estero, o gruppi di acquisto nelle città più grandi, perchè per fortuna che c'è internet e rende le distanze piccole piccole e così possiamo scegliere di comprare cosa ci pare e dove ci pare! Ad esempio, mamme di Roma, ricordate dov'è che c'è quello spaccio di pannolini ottimi a basso prezzo? Potete scriverlo, così magari può essere utile a qualcuno? Insomma...i latti che qui si trovano a prezzo basso non sono latti di serie B nè di formulazione vecchia (vedi gli articoli in merito di Altroconsumo), e meditiamo anche sul fatto che se tanti (troppi?) pediatri spingono per "certe" marche forse non è che ci "guadagnano" qualcosa?...meditate, mamme, meditate!
sonomamma, Indignata Speciale di oggi (che quando mi girano mi girano, e quando mi viene una cosa in mente bisogna che io la dica!)
Un'iniziativa per assistere le neomamme romane in serie difficoltà economiche ed impossibilitate ad allattare - Neonati costretti a saltare i pasti perchè le loro mamme sono prive di latte e non possono permettersi di acquistare quello artificiale: accade anche in Italia. Il Servizio Sanitario Nazionale, infatti, non passa gratuitamente il latte artificiale alle mamme in difficoltà. Per porre rimedio, l'associazione "I Diritti Civili nel 2000" ha promosso il progetto "Diritto di Poppata", in collaborazione con la Regione Lazio, la Provincia e il Comune di Roma e il Gruppo Mercurio. La durata è di sei mesi. Le neomamme residenti nella provincia di Roma, italiane e immigrate, regolari o irregolari, munite di un certificato della ASL che attesta l'impossibilità di allattare al seno e di una dichiarazione del Municipio, dell'assistenza sociale o di un ente assistenziale (Caritas, Croce Rossa, Opera Nomadi) che accerta lo stato d'indigenza, riceveranno il latte artificiale per nutrire il loro bimbo nei primi sei mesi di vita presso il centro distribuzione dell'associazione, in via Attilio Friggeri 63, a Roma. "Al termine del progetto, speriamo di rinnovare l'iniziativa e di estenderla a un territorio più vasto", dice Maria Grazia Passeri, presidente dell'associazione. Per info: numero verde 800 283 110 (attivo solo col cellulare per chi chiama da fuori Roma), oppure 06-35403823.