...porta fortuna!
LETTERA DEL SIGNOR BENSAIDA ALL’AVVOCATO GRAINDORGE
Mons, il 23 aprile 2008
Riguarda : ANTONINI Fiona e Milla
Avvocato,
Ho ricevuto le vostre lettere per quanto riguarda la situazione delle bambine ANTONINI e le aspettative legittime della signora MAOLONI, la mamma e vi confermo la mia volontà di andare avanti in questa vicenda tenendo conto con priorità della stabilità delle bambine ma anche della necessità di ridare alla mamma il suo posto.
La terapeuta, sollecitata per tutelare esclusivamente le bambine, prosegue il suo lavoro di strutturazione rispettando il ritmo delle bambine e mettendo in opera la sua strategia di specialista per progredire verso una “normalizzazione” della situazione. Gli sforzi sono centrati sulla relazione “genitori-bambine” e più particolarmente il legame con la madre.
Sposo volentieri una causa di cui ho appreso stamane notizia dalla nota trasmissione 1Mattina e propongo a voi l'appello di mamma Rosetta, caparbia e forte come il sole del sud, per aiutare sua figlia :
" Erika non si muove non da cenni ma ha solo degli occhioni immensi pieni di tenerezza con cui vorrebbe dire e trasmettere tante cose... ma non può. E' affetta da encefalopatia severa. " ... (continua)
Per risolvere la sua malattia, Erika, dopo aver molto peregrinato, dovrà approdare in Florida, dove l'attenderanno dieci mesi di terapie e cure in un centro specializzato. Serviranno comprensibilmente quindi molti fondi per superare il problema che in questo caso si propone nella sua duplice veste: di salute ed economico. I genitori, da tempo supportati in tale percorso, documentato e visionabile al sito www.erikadevevolare.com, chiedono aiuto a tutti coloro i quali sentiranno di voler aderire alla loro battaglia, per far fronte comune e lasciare riscoprire ad una piccola anima fragile il calore di un sorriso.
Sul sito del Comune di Roma si riporta che a partire dal 10 aprile, fino al 10 maggio prossimo si potranno comprare, presso le farmacie comunali, prodotti per la prima infanzia a prezzi scontati. L’iniziativa a cura di Farmacap in collaborazione con il Comune presenta una novità rispetto al progetto Baby Card, che garantisce già da due anni una serie di facilitazioni e di sconti sui prodotti per i più piccoli: l’inserimento nella lista anche di prodotti alimentari (come alimenti in polvere, omogeneizzati, biscotti). Ci sarà una riduzione media del 30%. Ecco l’elenco delle farmacie comunali della capitale.
Sarà pubblicato domani 31 gennaio sui siti del Ministero della Solidarietà Sociale e del Ministero della Pubblica Istruzione il bando del concorso "Diamo spazio alla Solidarietà", rivolto a tutti gli studenti e le studentesse delle classi V delle scuole primarie. Il concorso ha come oggetto la realizzazione di elaborati artistici sui temi della solidarietà rivolta agli anziani, ai poveri, agli immigrati, ai nomadi, ai disabili.
Oggi ho portato Simone alla seduta di logopedia.Per chi non lo sapesse io e mio figlio abbiamo una malattia genetica chiamata neurofibromatosi tipo 1.Non sto' a raccontarvi come l ho scoperto o che problemi puo' dare,ma sappiate solo che piu' che una malattia e' una "condizione di vita".Simone va dalla logopedia per aggiustare il linguaggio(il problema NON e' dovuto alla malattia) lui non pronuncia bene la R e non riesce a dire la S accompagnata da qualche consonante(SC-SG-SB-ST ecc ecc,lui elimina la S e tutto diventa Scuola-Cuola Sbaglio-baglio Strada-trada ecc ecc).Simone e' un bambino che cammina,capisce,parla corre ecc ecc Insomma nella sua malattia e' un bambino normale.La neurofibromatosi puo' passare inosservata e farti vivere una vita "serena",come invece puo' essere tremendamente invalidante,specialmente sotto il profilo psicologico(per via delle macchie caffe'latte e dei neurofibromi sul corpo e volto).Ma...Non era questo che volevo dirvi.Insomma ero li ed aspettavo che Simone finisse la seduta,e mi guardavo intorno...C'era in attesa M. un bimbo di circa 9 anni affetto da una malattia genetica chiamata.mucopolisaccaridosi , .Oggi era particolarmente allegro....E la mamma come sempre con un sorriso enorme (anni fa,prima della nascita di M.gli nacque una figlia sana..Mori' per una caduta accidentale mentre le infermiere la stavano lavando..)...E lui...lui basso,enorme per i suoi anni,e con la testa "senza collo"...lui che non arrivera' MAI a diverntare adolescente,perche' la sua malattia e' progressiva.....Poi c era L. un bel bimbo di 6 anni affetto da un disturbo generalizzato del comportamento...Un bambino tra l 'autistico e l'iperattivo.L. non parla..Dice solo qualche semplice verso, quando sta' seduto ciondala in maniera continua le gambe ...Poi P. R. ragazzi Down, e poi L. e S. bambine hanno bisogno di assistenza continua,in quanto non sono in grado di parlare e capire.....E pensate che io a logo vado solo 2 volte la settimana per 45' ogni volta.Vi immaginate quanti altri bambini ci sono che hanno le piu' strane e brutte patologie, OGNI giorno ,ogni ora in quel centro???E oggi mi si stringeva troppo il cuore guardando M......M. che non diventera' Mai adulto,e pensavo al mio Simone, che una vita normale la puo' avere(Io tutto sommato l'ho avuta...) e mi vergognavo di pensare che sono sfortunata...Ma purtroppo per tirarsi su di morale,bisogna guardare chi sta' peggio di noi.....Un bacio a tutte e scusate gli errori di ortografia..
In Europa questo servizio dedicato all’infanzia nasce alla fine degli anni ’60 ed è ora diffuso in 16 Paesi. Forse vale la pena saperne di più.
Care mamme, vi chiedo di dare uno sguardo prima qui e poi qua. Perchè, senza nulla togliere ai nostri piccini (ma senza esagerare in sprechi), invece di spendere soldi in stupidate per i grandi, sto seriamente pensando a questa soluzione, da quando, per posta, l'altro giorno mi è arrivato un pieghevole con un dettaglio sul Plumpynut. Ne ho parlato, infatti, anche su Blogfriends. Tolgo il disturbo, e mi scuso per l'immagine forte, mi accontento di un vostro momento di riflessione. Grazie a tutte.
“Dici: è faticoso frequentare i bambini.
Hai ragione.
Aggiungi:
perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli.
Ti sbagli.
Non è questo l’aspetto più faticoso.
E’ piuttosto il fatto
di essere costretti ad elevarsi
fino all’altezza dei loro sentimenti.
Di stiracchiarsi,
allungarsi,
sollevarsi sulle punte dei piedi.
Per non ferirli”
Janusz Korczac
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Sarà che la seconda gravidanza mi porta a fare i confronti non solo con la prima, ma anche con le gravide alla prima esperienza.
Sarà che sento tante donne incinte parlare del "dopo parto" con una sicurezza che di primo acchito mi impressiona, ma mi fa anche tanta tenerezza, perché non si può mai sapere quanto le nostre convinzioni e teorie saranno costrette a deviare per aderire alla nuova realtà.
È che, secondo me, dopo il parto, le donne si dividono in due gruppi: quelle che rischiano la sindrome di Wonder Woman e quelle che sono più orientate verso la sindrome della Wonder Mamma (rubo il termine a una mia cara amica, che spero non me ne vorrà).
La sindrome di Wonder Woman colpisce quelle donne che, dopo il parto, vogliono tornare ESATTAMENTE alla vita di prima: lavoro, vita sociale, forma fisica. Vogliono tornare ad essere "normali" il prima possibile, senza concedere troppo spazio al mondo alienante dei neonati. Questo non significa che non amino i loro figli, anzi, spesso li coinvolgono nelle loro attività e se li portano dietro, quando possibile. Spesso hanno compagni collaborativi, che condividono sia i loro interessi sia le cure per il bambino, e quindi si sentono assolutamente intercambiabili e non indispensabili. La mamma Wonder Woman sa delegare, e forse questo è il suo modo di gestire l'ansia da distacco, anticipandola volontariamente. Il rischio è che si lasci prendere un po' troppo la mano, e che alla fine il bambino che ha dolorosamente espulso diventi un estraneo. È la categoria meno accettata dalla nostra società, per cui la madre deve sempre e soltanto sacrificarsi (vedi alla voce "Favole in cui la mamma schiatta").
La sindrome della Wonder Mamma, invece, è all'estremo opposto: la Wonder Mamma non delega nulla a nessuno, si trattasse anche soltanto di buttare il sacco dei pannolini. Deve esserci sempre, sa fare tutto lei e solo lei, e deve avere una casa perfetta per ospitare la teoria dei parenti in visita. Abbraccerebbe volentieri la vita della casalinga per occuparsi dei figli, spesso senza pensare che prima o poi i figli crescono e la casa rimane sempre più vuota. Spesso il marito non viene coinvolto nella cura dei bambini e, anzi, diventa un "bambino" anche lui, a cui badare in tutto e per tutto. Dal momento che non ha i superpoteri di cui è convinta, spesso la Wonder Mamma sente il peso di questa gestione esclusiva. Ma, siccome l'hanno allevata nell'equazione maternità=dolore, scaccia il senso di colpa per aver desiderato un attimo di tregua e anzi si dedica ancora più alacremente alla sua missione.
Pur comprendendo di più la prima categoria, dal momento che ne faccio parte, mi rendo conto che entrambe sono a rischio di estremismo e di seri danni.
E voi, che mamme siete? È cambiato qualcosa tra il primo e il secondo figlio?
Al Kitchen di Milano si svolgono settimanalmente interessanti corsi di cucina per adulti e prossimamente pure per bambini!!! Sono stati ideati come veri e propri momenti di divertimento, tra giochi di squadra per la pizza migliore, creazione di mini torte del proprio colore e gusto preferito, preparazione di biscotti di Halloween e disegni al cioccolata, i trionfatori insomma ne assaggeranno delle belle!
I bambini diventano dei piccoli chef, giocando. E' una nuova occasione per crescere in modo originale e imparare a mangiare meglio.
Sabato 6, 13, 20, 27 ottobre alle ore 16,00 - via de Amicis 45 - Milano
Sabato 6 Ottobre ore 16:00
CORSO PER BAMBINI – Che Pizza !
Sfida tra piccoli pizzaioli per sfornare la pizza più ricca e saporita!
Gioco del QUIZzaiolo
Pizzaioli al lavoro
Packaging personalizzato
Sabato 13 Ottobre ore 16:00
CORSO PER BAMBINI - Cioccolarte
Opere d'arte tutte da sgranocchiare!
Disegni ai tre cioccolati
Golose tavolette fai-da-te
Sabato 20 Ottobre ore 16:00
CORSO PER BAMBINI – BABY MAÎTRE PÂTISSIER
Lezione di alta pasticceria...in formato mignon!
Pan di spagna, farcitura, copertura e decorazione del gusto e colore preferito dal piccolo pasticcere!
Sabato 27 Ottobre ore 16:00
CORSO PER BAMBINI – DOLCETTO O SCHERZETTO
Dolci da paura per la notte di Halloween
Orripilanti frollini di Halloween
Tortine sanguinanti con fantasmi e dita di drago
Cappello del mago (con antifurto)
Il costo del corso è di 50,00 euro per ogni singolo incontro, mentre se si sceglie di partecipare a tutti e quattro gli appuntamenti il pacchetto è di 180 euro. Parte dei proventi dei corsi per bambini che si svolgeranno tutti i sabati di ottobre 2007 alle ore 16,00 saranno devoluti ad Arché, associazione di volontariato che si occupa di bambini e ragazzi sieropositivi o con disagio psichico e sociale, in Italia e in alcuni Paesi del sud del mondo.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha pubblicato il rapporto Promoting safety of medicines for children con l'obiettivo di promuovere e garantire la sicurezza dei più piccoli sottolineando l'importanza di avere a disposizione farmaci che siano pensati e diretti a pazienti pediatrici.
Secondo il rapporto i dati ufficiali che riguardano il numero di reazioni avverse ai farmaci nei bambini sono sottostimati. Prima di tutto perché i sistemi di farmacovigilanza, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, non sono efficaci e in secondo luogo perché nella popolazione pediatrica è più difficile definire esattamente i sintomi avversi a causa del fatto che i più piccoli non possono esprimersi o si esprimono con scarsi mezzi verbali.
L'insufficienza di farmaci diretti esclusivamente ai pazienti pediatrici è un problema annoso: mancano i dati clinici riguardo a questo gruppo di pazienti perché su di essi si conducono, per motivi etici, meno trial clinici; così accade, non di rado, che i più piccoli usino le stesse medicine che sono state approvate per gli adulti senza che si abbiano dati certi sugli effetti di queste assunzioni.
Fonte: WHO stresses need to ensure the safety of children's medicines. WHO press release.
http://it.health.yahoo.net
E di mamme e bebè che hanno bisogno di aiuto? Ce ne sono tante e la previdenza sociale qualche volta si mobilita per fare qualcosa in loro favore. Ad esempio nel Lazio esiste questa iniziativa:
e nel resto d'Italia?