...porta fortuna!
In Italia ogni anno sono oltre 50 mila le gravidanze ad alto rischio, ma l’attenzione a questa problematica resta ancora scarsa. Per questo motivo, nasce il Centro studi per la tutela della salute della madre e del concepito dell’Università Cattolica di Roma, presentato al Sanit, il Forum internazionale della salute, in occasione del convegno “Aborto: dall’informazione alla conoscenza”. Il Centro coordinerà anche le attività del “Telefono Rosso”, il servizio gratuito di consulenza preconcezionale per la prevenzione primaria dei difetti congeniti e per studi relativi alla sicurezza dell’uso di farmaci in gravidanza, che ogni anno offre le proprie consulenze telefoniche a oltre 8 mila donne.
Attorno all'otto di agosto arriverà Ulisse, e Libero ovviamente l'ha capito. Ormai ha quasi ventidue mesi, e se guardo le foto di quando era un ranocchietto mi sembra che ora sia diventato un uomo; negli ultimi tempi, poi, ha fatto un sacco di progressi: le prime parole lo aiutano ad esprimersi, vanta un'ottima autonomia e si lancia nelle scoperte quotidiane con entusiasmo e curiosità decisamente sani.
Però, nelle ultime settimane, si è attaccato molto di più alla sottoscritta: strilla ferocemente quando lo deve cambiare qualcun'altro, cerca le coccole con molta più frequenza e mi si attacca addosso tipo patella allo scoglio -anche quando è agitato, così posso provare l'emozione di sentire scalciare sia dentro che fuori alla pancia, impagabile.
Mi dico che è normale, ha nasato l'aria e sa che tra poco la mamma non sarà più solo sua; probabilmente vuole solo approfittare di queste ultime settimane da figlio unico.
Solo, non so come affrontare la cosa in termini pratici: lascio il piacere dei suoi pannoli alla nonna ed al babbo, turandomi le orecchie ed approfittandone per riposare, o cedo ai sensi di colpa e vado a rassicurare l'angosciato pianto del pargolo?
E' sempre andato volentierissimo al nido, tant'è che l'abbiamo iscritto anche per le due settimane centrali di luglio, facoltative, pensando che per lui sarebbe stato meno palloso restarsene in compagnia dei suoi amati bimbi piuttosto che sopportare una mamma balenottera con le crisi di sclero da caldo: però ora mi fa le scenate al mattino, con urla da maiale scannato -resto nascosta dietro la siepe ad aspettare che si calmi, dopo il saluto, e non si calma mica presto, e resta sempre un po' arrabbiato, ed io mi sento stupida ad origliare e dissennata perchè lo smollo a scuola quando potrei tenerlo con me.
Insomma, lo assecondo o lo conforto? Se la ragione dice che si deve abituare, il cuore reclama le stesse esclusive coccole che pretende lui, per quanto estenuanti.
(A volte mi chiedo: ma come sarà dividersi tra due? Penso verrà molto naturale, diciamo che ci confido, ma mi piacerebbe sapere dalle bimamme com'è stato l'impatto.)
Ciao,
ringraziando sonomamma per l'invito, mentre mi prendo una pausa dal pc mi presento.
Mi chiamo Stefania, ho 31 anni, abito in Veneto, sono una mamma single di una bellissima bambina di 8 anni, la mia Farfallina.
Mi reputo una persona seria, anche troppo. Non sono una persona che da confidenza facilmente ma grazie al blog riesco a mettere nero su bianco quello che penso.
Da quando sono mamma ho cambiato le mie abitudini: tutto gira attorno a mia figlia e cerco di fare di tutto per proteggerla da questomondo, alle volte ci riesco, alle volte meno.
Non mi sono mai pentita di non averla fatta riconoscere e ora, piano piano, stiamo costruendo la nostra vita assieme.
Adesso devo scappare ma al più presto continuerò.. grazie ancora per l'invito. 
Sposo volentieri una causa di cui ho appreso stamane notizia dalla nota trasmissione 1Mattina e propongo a voi l'appello di mamma Rosetta, caparbia e forte come il sole del sud, per aiutare sua figlia :
" Erika non si muove non da cenni ma ha solo degli occhioni immensi pieni di tenerezza con cui vorrebbe dire e trasmettere tante cose... ma non può. E' affetta da encefalopatia severa. " ... (continua)
Per risolvere la sua malattia, Erika, dopo aver molto peregrinato, dovrà approdare in Florida, dove l'attenderanno dieci mesi di terapie e cure in un centro specializzato. Serviranno comprensibilmente quindi molti fondi per superare il problema che in questo caso si propone nella sua duplice veste: di salute ed economico. I genitori, da tempo supportati in tale percorso, documentato e visionabile al sito www.erikadevevolare.com, chiedono aiuto a tutti coloro i quali sentiranno di voler aderire alla loro battaglia, per far fronte comune e lasciare riscoprire ad una piccola anima fragile il calore di un sorriso.
Genitori oggi con scienza e conoscenza
L'infertilità in Italia come in Europa è in aumento.
Il 10% della popolazione in età fertile ha un problema di salute riproduttiva, circa 30.000 coppie ricorrono almeno 2-4 volte l'anno alla fecondazione medicalmente assistita.
La legge 40/2004 stabilisce un impegno rispetto alle campagne
informative e di prevenzione per la salute riproduttiva, noi aggiungiamo l'esperienza decennale dell'ascolto.
"Genitori oggi con scienza e conoscenza" è un progetto che vuole offrire
uno spazio di informazione e di comunicazione tra esperti e pazienti, più libero, ma anche far incontrare una comunità con cui interagire e confrontarsi.
Partendo dalla domanda, quando sono infertile, percorreremo insieme
alcune tappe, segnate dai dubbi e dalle richieste più frequenti, di chi
desidera realizzare il proprio progetto di genitorialità.

Ciao a tutte.
Volevo segnalarvi un incontro che organizziamo con la nostra Associazione "La Compagnia delle Mamme" per discutere di comunicazione ed invadenza (o stimolo) dei moderni mezzi.
Spero che dagli eterei byte si possa passare (ogni tanto) ad una calorosa stretta di mano....
Un saluto
"INCONTRIAMOCI”
Ciclo di “chiacchierate” con educatori, psicologi, autori
rivolto a mamme (e papà!)
VENERDI 22 FEBBRAIO – ORE 17.00
TV E NUOVE TECNOLOGIE:
MOSTRI O OPPORTUNITA’?
Come “addomesticare” televisione, videogiochi, telefonini e computer che tanta importanza
hanno nella vita dei nostri figli
E mentre noi “grandi” saremo impegnati….
Per i bambini dai 3 anni uno stimolante
laboratorio creativo “GUARDA COME SONO BRAVO!” con giochi, lavoretti e letture ad alta voce!
Gli incontri e i laboratori sono gratuiti, aperti a tutti e si svolgeranno presso la Biblioteca Gianni Rodari
Via Francesco Tovaglieri 237a - Tor Tre Teste
Per adesioni ed informazioni 339.3766402 – info@lacompagniadellemamme.it
Sarà pubblicato domani 31 gennaio sui siti del Ministero della Solidarietà Sociale e del Ministero della Pubblica Istruzione il bando del concorso "Diamo spazio alla Solidarietà", rivolto a tutti gli studenti e le studentesse delle classi V delle scuole primarie. Il concorso ha come oggetto la realizzazione di elaborati artistici sui temi della solidarietà rivolta agli anziani, ai poveri, agli immigrati, ai nomadi, ai disabili.
Si tratta di uno spazio per la Comunicazione, l’Ascolto e l’Informazione. Il servizio è rivolto alle coppie che aspirano all’adozione, alle famiglie adottive per richieste di informazioni nella fase post-adottiva, ma anche agli operatori dei Servizi territoriali e dei Tribunali per i Minorenni per eventuali consulenze, agli Enti autorizzati per confronto e scambi di informazione, a tutti cittadini interessati a diverso titolo alle tematiche dell'adozione internazionale (rapporti con i Paesi, enti autorizzati, fasi dell'adozione, agevolazioni fiscali, congedi parentali, bonus alle famiglie, rimborsi spese ecc) . Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì, dalle 10.00 alle 13.00. In alternativa è possibile inviare un messaggio all’indirizzo di posta elettronica LINEACAI@palazzochigi.it oppure al numero di fax 0667792167. E’ prevista la possibilità di essere ricontattati per un eventuale colloquio in sede. (Ufficio stampa del Ministro delle Politiche per la Famiglia)
In Europa questo servizio dedicato all’infanzia nasce alla fine degli anni ’60 ed è ora diffuso in 16 Paesi. Forse vale la pena saperne di più.
A meno di un mese dal parto, comincio a sentire le pressioni di ambo le famiglie, e a stressarmi con le loro aspettative sul parto e sulla bambina.
Alcune chicche:
- Suocera: vengo ad assisterti durante il travaglio (certo, non vedo l'ora di farmi porgere la padella da te mentre non sono più padrona del mio corpo)
- Padre: appena inizia il travaglio chiamaci, che veniamo (certo, perchè se il travaglio inizia alle 11 di sera, parti da Torino, arrivi a Bologna e alle 3 del mattino citofoni in ospedale dicendo: sono arrivato. E soprattutto resti lì a fissarmi e a chiedermi come sto, mentre smadonno allegramente.)
- Tutti: poi quest'estate ci lasciate la bambina e voi andate in vacanza da soli (certo, perchè io ho sempre desiderato lasciare mia figlia a mio padre, quello che mi ha picchiata fino a che sono andata via di casa; o ai miei suoceri, che sono il ritratto di Mr Magoo)
- Sorella: ahhh, che bello. Non vedo l'ora di conoscerla, la MIA bambina (ahh, figurati io!)
- Suoceri: Poi quando nasce la bambina, visto che andiamo in pensione (signore aiutaci), possiamo venire a stare da voi anche per un mesetto di seguito, e poi così il mese dopo vengono i tuoi, tanto anche tuo papà (un altro) va in pensione (certo, anzi, vista la geniale idea, pensavamo quasi quasi di lasciare a tutti voi il letto matrimoniale e noi andare a dormire sui lettini in cameretta)
- Papà: poi a Natale venite a Torino (certo, la bimba avrà una settimana di vita, e io la metto in macchina per 4 ore di fila). Io vengo a Bologna, carico il passeggino, perchè la vostra auto è piccola, e vi vengo dietro (sì, l'uomo dei 180km all'ora). E poi tanto ho letto su internet che non c'è bisogno dell'ovetto, perchè puoi tenere la bambina in braccio per tutto il viaggio (sai, io ho letto su internet che vicino all'area 51 sono stati avvistati degli ufo, e che ad uno di essi è stata anche fatta un'autopsia. E naturalmente sto citando una fonte autorevole. Mica, ad esempio, citiamo il codice della strada, noi)
... Devo continuare?
Fatemi capire? Visto che i 450km di distanza che abbiamo interposto tra noi e le nostre famiglie non sembrano essere sufficienti (e soprattutto sembra che nessuno di loro si sia scomodato a domandarsene il perchè), quali sono le nostre alternative? Proviamo con 800Km o è tutto inutile?
Anche i vostri genitori si sono completamente rincoglioniti quando sono diventati nonni?
Il rincoglionimento è proprio di default, se si diventa nonni?
Quanto è importante la coppia nella vostra “nuova” vita da genitori? I figli vengono prima del rapporto tra mamma e papà?
Io sono dell’idea che i figli siano indubbiamente importantissimi, ma la coppia deve essere messa “al primo posto”, perchè un rapporto solido non può che giovare ai figli, portando loro sicurezza e serenità.
Dico questo perchè sento spesso amiche lamentarsi dei loro mariti scontenti perchè si sentono un po’ “messi da parte” e trascurati, dopo l’arrivo dei figli.... E mariti insofferenti perchè si sentono esclusi....
Io sto cercando di non “escludere” mio marito dalla mia vita; cerco di ritagliare spazi sono nostri, oltre a quelli con ranetto. Sento il bisogno di stare solo con lui, di avere tempo da dedicare solo a noi stessi, senza dover pensare alla pappa da preparare, al patello da cambiare.... D. apprezza queste mie scelte e credo di aver raggiunto il giusto equilibrio. Ma a volte ho paura di togliere qualcosa al nostro ranetto.... Voi che ne pensate???
La mamma : Secondo lei, il figlio, dovrebbe indossare : pantaloni, (magari di panno o di velluto) camicia, maglioncino (colori assortiti)!
Il figlio : A 10 anni, jeans, polo di cotone e felpe, tutto blu chiaro o blu scuro, d'estate qualche T- shirt bianca con disegni discreti! A 20 anni, jeans polo o T- shirt, felpe, . . . tutto, compreso l'intimo, rigorosamente nero!
“Dici: è faticoso frequentare i bambini.
Hai ragione.
Aggiungi:
perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli.
Ti sbagli.
Non è questo l’aspetto più faticoso.
E’ piuttosto il fatto
di essere costretti ad elevarsi
fino all’altezza dei loro sentimenti.
Di stiracchiarsi,
allungarsi,
sollevarsi sulle punte dei piedi.
Per non ferirli”
Janusz Korczac
Genitori come veri protagonisti della salute dei propri figli, fin dal concepimento e dai primi giorni di vita del bambino. È questo il messaggio principale della campagna di comunicazione sociale 'Genitori Più' che il ministro della Salute Livia Turco ha presentato ai giornalisti lunedì scorso presso l'auditorium del dicastero, in Lungotevere Ripa 1 a Roma. La campagna è promossa dal Ministero della Salute e realizzata in collaborazione con la Regione Veneto, la Federazione italiana dei medici pediatri (Fimp) e l'Unicef.
Prendersi cura del proprio bambino significa pensare alla sua salute a partire dal concepimento e lungo tutto l'arco della sua vita con particolare attenzione ai suoi primi anni.
Per questo la campagna Genitoripiù si rivolge proprio ai genitori: genitori Più informati, Più attenti e quindi genitori Più protagonisti della salute dei loro piccoli .
Per farlo bastano sette semplici azioni di dimostrata efficacia per la prevenzione dai rischi più diversi.
Il Ministero della Salute ha deciso di estendere su tutto il territorio nazionale la Campagna, avviata nel 2006, in via sperimentale, per la Regione del Veneto.
La campagna è coordinata dall'Azienda ULSS20 di Verona - Ufficio di Promozione della Salute del Dipartimento di Prevenzione ed Ufficio Stampa.
Le Sette Azioni
La Regione del Veneto vuole incoraggiare 7 azioni per promuovere la salute fisica e psicologica del bambino e di tutta la comunità. Sono 7 azioni dai benefici scientificamente dimostrati. Nei genitori deve quindi aumentare la consapevolezza su quanto possono fare in prima persona per il loro bambino adottando stili di vita corretti ed adeguate misure preventive.