...porta fortuna!
Oggetto: aiuto
Data: 3 Giugno, 2008 - 13:54
sò che mi sono cancellata ma stò preparando un post sul nido di mia figlia....abbiamo un problema serio....praticamente ci hanno messo una rete esterna bassissima e abbiamo paura per i nostri tati...stiamo cercando aiuto da qualche persona esperta che ci dica effettivamente cosa dice la legge in merito e come fare per far mettere la rete più alta (anche a nostre spese visto che l'abbiamo già comperata....) se ti và di pubblicare solo questo post ti sarò eternamente grata!
Qualcuno sa darle una mano? Grazie in anticipo!
Dopo notti insonni da Innominato manzoniano prendo la mia decisione e la comunico a chi di dovere:
" Metà...io torno al lavoro...Il Capo andrà al nido!"
"Ma..."
"Niente ma...andrà al nido!"
E così passo un' altra settimana da Innominato manzoniano e cerco di abituarmi all' idea di dover lasciare il Capo!Oggi primo giorno d' inserimento!Come entro in classe la maestra lo mette sul tappetino, lontano da me, io in un angolo: presente ma nascosta. La maestra lascia il Capo e mi fa l' inserimento!Mi spiega come funziona, quali gli orari e le attività...Il Capo è impegnato a mettere tutto in bocca...Lo guardo, la maestra non mi lascia un attimo...mi spiega che così piccoli non hanno problemi di distacco...ma le mamme...Poi mi dice: " Ma vuoi andare via?""Sì sì...esco vado!" Dico con tono nordico e distaccato! Torno dopo mezz' ora, intanto questa la trascorro al telefono con la Metà...sognando di fumare sigari cubani...e tenendo a debita distanza il pacchetto di sigarette che...no non fumo più ma se son nervosa non si sa mai!Torno a prederlo. Non mi degna nemmeno di uno sguardo!Torniamo a casa...come primo giorno per me puo' anche bastare!
La prosima settimana comincio l' inserimento al nido...dovrebbero fare dei corsi di preparazione alle mamme! Buona giornata a tutte!
Mi sento male! Fra poco più di un mese devo tornare al lavoro e non so che fare. Devo perchè...il mutuo lo paghiamo tutti; devo perchè potrei riuscire a migliorare la mia situazione lavorativa per i mesi prossimi venturi ( chiaramente per mio figlio); devo perchè lo ammetto: a volte a casa non resisto: le mie relazioni sociali si limitano a nonne e suocere indisponenti! Ma sto male perchè dovrò lasciarlo: nido o suocera? Tra i due pensieri, quello che mi fa meno male è certamente il nido. L' altro, mi viene l' orticaria solo a pensarci. Eppure...a volte il mondo ci si mette d' impegno a farmi sentire in colpa!Come avete affrontato il distacco?
Grazie al mio estro imprenditoriale ( che sempre e solo estro rimane) ho scoperto che se decidessi di aprire un asilo nido e decidessi di farlo convenzionato col Comune di Roma, beneficerei dell' ART 7 della DISCIPLINARE PER L' ACCREDITAMENTO AI FINI DEL CONVENZIONAMENTO DI STRUTTURE EDUCATIVE PRIVATE:
Il Comune ( di Roma) eroga una contribuzione economica alle famiglie dei bambini occupanti i posti riservati alla lista di attesa municipale nella struttura educativa privata, accreditata e convenzionata.(...) . Per ogni bambino verrà corrisposto:
- un importo pari a euro 693,00/mese per orario 7,30- 14,00
- un importo pari a euro 759,00/mese per orario 7,30- 16,30
- un importo pari a euro 825,00/mese per orario 7,30-18,00
Ora però mi viene spontanea una riflessione: ma non potrebbero beneficiare di questo contributo quelle mamme che decidono di rimanere a casa fino al primo anno di età? No, perchè con il 30 % che ti danno come dipendente,a fine mese ti accorgi che non ci hai fatto nemmeno la spesa
In Europa questo servizio dedicato all’infanzia nasce alla fine degli anni ’60 ed è ora diffuso in 16 Paesi. Forse vale la pena saperne di più.
Care amiche, vi chiedo consiglio per la nuova avventura che ho incautamente proposto al nido del mio pupetto: infatti già da un po' rimuginavo su uno spazio di confronto e dialogo cartaceo, simile a questo per utilità ed "informalità", per creare ponti tra noi mamme tutte tanto diverse.
La coordinatrice della struttura è entusiasta, e dice che probabilmente alla stampa penserà il comune, quindi a me non resta che ideare un numero zero, cercare qualche collaboratrice e... bè, lanciarmi nel vuoto! :-)))
Ovviamente ho già qualche idea (incauta sì, ma non dissennata!); pensavo ad una rubrica fissa sull'alimentazione, con ricette strappate alle dade della pappa e scambi di consigli e pareri, poi una pagina "mercatino" con offro scambio cerco. Inoltre, se trovo le volontarie, pensavo di "intervistare" qualche mamma immigrata sulle diversità ma soprattutto sulle affinità; e ovviamente riporterei tutte le comunicazioni "ufficiali" della scuola e poi... Poi non volevo ridurmi a banali copia/incolla dalla rete; per questo approfitto di voi e vi chiedo: suggerimenti???
Grazie in anticipo a tutte.
Bei tempi quando i maestri si limitavano a insegnare e non si improvvisavano strizzacervelli!
L'altro giorno all'asilo di mia figlia c'era una supplente che all'ora di uscita mi ha preso da parte tutta preoccupata mostrandomi un disegno: rappresentava la Monty al mare con a fianco un enorme coso viola. E ha cominciato a dirmi che l'uso del viola indica sofferenza, che probabilmente la bimba non ha ancora elaborato il lutto (!!) della nascita della sorellina etc.
Su Internet ho scoperto che il viola significa sofferenza verso le regole imposte, che il bambino non ha modo di muoversi liberamente; così sentendomi una madre schifosa ho detto alla Monty che avevo visto il suo bel disegno, ma che non avevo capito cosa fosse il coso viola.
-Uno scoglio!
-Perchè viola?
-Eh, il grigio non andava!
A volte la psicologia infantile è molto più semplice di quanto si pensi.
Care mamme, stamattina mentre facevo colazione ho finalmente letto sul quotidiano regionale che riaprono i bandi d'ammissione per i nidi d'infanzia, per gli inserimenti di gennaio! (Non potemmo fare domanda tra maggio e giugno perchè erano proprio i giorni del parto, post-parto e secondo ricovero per ischemia...) Stavo rileggendo qua e la il sito del comune, guardavo alcune foto, poi mi sono venute in mente domande forse stupide ma...insomma, ignoro certe cose e ve le chiedo. L'alpina a gennaio, posto che ci rientri (cosa che sarà difficile, visto che: non siamo extracomunitari, lavoriamo tutti e due, casa c'è, etc., è figlia unica, stiamo tutti bene, etc.), avrà sui 7-8 mesi. E già, eventualmente, partono i sensi di colpa nell'affidarla al nido così piccina, però penso che è pure un bene (spesa a parte, pagheremmo la tariffa maggiore, 330 euro al mese), ma a parte questi dibattiti interiori tra me e me le curiosità sono: cosa richiedono i nidi? Voglio dire...quanti cambi? Immagino ciò cambi anche da nido a nido, ma, ad esempio, i pannolini li dobbiamo portare noi o li fornisce il nido? E mettiamo il caso che la marca del nido dia fastidio al sedere del nostro pargolo/a? Il grembiulino ci vuole solo per i bimbi grandi o anche per quelli del nido? Perdonate la mia ingenuità, ma da un lato sono felice e dall'altro sono già in crisi! 