Voglio riprendere il post di Ormalium che mi ha aperto gli occhi, ma mi spinge a fare anche certe considerazioni!
Io lavoro da quando avevo 18 anni. Il mio Capo ha sette mesi. Quando sono rimasta incinta mi hanno praticamente trattata come una appestata facendomi trascorrere sette mesi davanti a un pc a non fare niente e a sentirmi frustrata( in questi sette mesi giorni di malattia 1 )!Mi faccio la mia maternità e intanto decido di cambiare lavoro.Ho 27 anni un figlio una laurea e moltissima esperienza alle spalle...superorganizzata tra nido, attuale lavoro, orari dei mezzi pubblici, spese, pranzi, cene...insomma una donna, una mamma del 2008!...forse carte vincenti? Bene...da quando faccio colloqui sono andata avanti nelle selezioni solo lì dove ho omesso di avere una famiglia. E quando l' ho omesso l' ho fatto volontariamente per vedere dove potevo arrivare...
Ora: chi non mi vuole non mi merita? Credo che il discorso sia mooooooooolto più articolato!E non solo per me...sono sicuramente un caso come moltissimi altri!
Allora.... il mio problema è che stavolta mi sto perdendo in un bicchiere d'acqua.
Vado a fare la visita della 31a settimana venerdì e la dottoressa che mi seguiva ( della mutua e non privata ) mi dice che non servono altre visite ginecologiche in ambulatorio e quindi è inutile che vada ancora li ma mi da il numero di telefono dell'ospedale dove voglio andare a partorire dicendomi di prendere direttamente appuntamento li per gli ultimi esami ( che mi hanno rispettivamente dato stamattina per il 20 e per il 25 giugno e sono solo il cardiogramma mio e la visita dall'anestesista perchè se riesco vorrei farmi fare l'epidurale ).
Stamattina appunto però avevo l'ecogrofia ( quella appunto tra la 30a e la 32a ) e la dottoressa ( che tra l'altro è una paranoica su tutto che proprio non digerisco ) mi allarma ( come aveva già per altro fatto per altre cose ) che il mio pallino è troppo piccolo per i range normali ( vado poi a vedermi i referti ed è un etto meno delle tabelle e la lunghezza è perfetta... comunque vabbè )... dopo di che mi fa andare via. Nient'altro.... non mi dice se devo tenere la cosa controllo... non mi dice se fare o no altri esami... il nulla O__O''''
E mo che devo fare?
Cioè ora sono sperduta fino al 20 giugno? E poi? Al 20 giugno ho solo un ecocardiografia mia e basta, non ho esami o altro...
Ora in fine pag vi riporto anche i dati di questa eco così magari chi ne ha qualcuna delle sue le può confrontare e magari darmi qualche consiglio in più... dunque:
situazione: longitudinale
presentazione: cefalica
DBP mm 79,3
CC mm 274
CA mm 258
LF mm 55,3
Liquido: regolare
Attività cardiaca presente
4 cavità visualizzate
ventricoli celebrali regolari e ben definiti
stomaco visualizzato
reni visualizzati
vescica visualizzata.
Placenta : anteriore
Flussimetria arteria ombelicale regolare.
Biometria non corrispondente all'epoca dell'amenorrea ( risultano 29+ 6 invece di 31+ 3 )
Fattori di rischio: fumo ( si lo so non dovrei etc... però fumo e quindi ce lo ha messo )...
Una mamma è come un albero grande
che tutti i suoi frutti dà:
per quanti gliene domandi
sempre uno ne troverà.
Ti dà il frutto, il fiore e la foglia,
per te di tutto si spoglia,
anche i rami si toglierà.
Sposo volentieri una causa di cui ho appreso stamane notizia dalla nota trasmissione 1Mattina e propongo a voi l'appello di mamma Rosetta, caparbia e forte come il sole del sud, per aiutare sua figlia :
" Erika non si muove non da cenni ma ha solo degli occhioni immensi pieni di tenerezza con cui vorrebbe dire e trasmettere tante cose... ma non può. E' affetta da encefalopatia severa. " ... (continua)
Per risolvere la sua malattia, Erika, dopo aver molto peregrinato, dovrà approdare in Florida, dove l'attenderanno dieci mesi di terapie e cure in un centro specializzato. Serviranno comprensibilmente quindi molti fondi per superare il problema che in questo caso si propone nella sua duplice veste: di salute ed economico. I genitori, da tempo supportati in tale percorso, documentato e visionabile al sito www.erikadevevolare.com, chiedono aiuto a tutti coloro i quali sentiranno di voler aderire alla loro battaglia, per far fronte comune e lasciare riscoprire ad una piccola anima fragile il calore di un sorriso.
Ciao a tutte
eccomi. Sì insomma, ve lo dovevo. 6+4, si dice così? Poco. Pochissimo. Ma tanto per rendermi felice. Aspetto, incrocio le dita e spero che vada tutto bene. Mi manca tanto ancora per arrivare alla fatidica 12esima che mi sembra la scalata dell'Everest! O mi ci sento sull'Everest?!
Sì a dire il vero la gioia è tantissima, mio marito è un brodo di giuggiole, dovreste vederlo!
Incrociate le dita... com'è che insieme alla gioia ho anche tanta tanta paura!??! 
L'altro ieri ho fatto l'ecografia transvaginale e si vede un sacchetto con dentro un puntino, ma emozione tantissima! Da adesso inizio gli esami di routine e poi....vedremo!
Un abbraccio a tutte
Dubbi.
E' ufficiale. Cammina. Da solo. Sembra un robottino, fa quattro o cinque passi al massimo poi traballa e si butta a palme a terra, ma si stacca.
Adesso poi lo sborone vorrebbe pure fermarsi a raccogliere gli oggetti da terra e portarseli dietro, come se l'equilibrio e la forza di gravità fossero un'opinione!
E mò che faccio, gliele compero le scarpe?
Questa notizia mi ha dato da pensare.
Ho contato tutte le mamme che conosco, sorelle amiche e conoscenti del nido, cercando di analizzare quello che so di loro per farmi un'idea obiettiva. Premetto che la realtà della mia città, Bologna, è tra le migliori in Italia -come servizi ed opportunità professionali, anche se si vedono ampie smagliature rispetto ad un tempo, ed il costo della vita è altissimo.
Sono tantissime le donne che hanno serie difficoltà al momento di tornare al lavoro, e dover conciliare gli orari o gestire le malattie senza pestare i calli ai titolari: c'è chi riesce a trovare un equilibrio, chi è costretta a mollare. Ci sono altrettante donne che proprio un nuovo lavoro non lo ritrovano, magari sono state licenziate in gravidanza perchè in nero, o hanno traslocato da poco: poche le casalinghe per scelta, anche perchè con uno stipendio solo non si campa.
Praticamente, nessuna delle madri di mia conoscenza ricopre ruoli dirigenziali nel proprio ambito lavorativo, si parli di supermercati o studi d'avvocato, pubblico o privato, senza differenze di classe.
La laureata in biologia fa la cassiera alla Coop, contratto a termine, ed è felicissima di averci messo un piede dentro. L'esperta in telecomunicazioni, una volta all'Olivetti, si è adattata ad una sostituzione come insegnante, non può più fare trasferte e le pressioni erano troppe. Non parliamo delle immigrate, quelle in regola, con titoli di studio ed italiano fluente, che sono contente di pulire gabinetti e stirare ad ore per garantire un futuro da italiani ai loro figli.
Forse, noi mamme italiane siamo leonesse quando si tratta di tutelare i nostri figli, ma forse troppo impegnate a mandare avanti la baracca per pretendere diritti paritari e dignitosi.
Quando tornerò in ufficio, privilegiata titolare di un posto a tempo indeterminato da 8 anni, dovrò cercare di ottenere il turno fisso, perchè due pupi in età prescolare non li riesco a crescere se rientro ogni sera alle 9. Forse c'è qualche legge che mi aiuta, il dubbio è se riuscirò a farla mettere in pratica senza rischiare ritorsioni. Se mi va bene, per venirmi incontro mi declassano (da ultima ruota del carro direttamente a scopino del cesso).
E' così che funziona qua, spero di trovare tra voi più eccezioni che conferme.
Evviva! Se tutto va bene a gennaio arriva il secondo!
Preparatevi: vi martellerò di domande, soprattutto per quanto riguarda la gelosia della sorellina (già mi preoccupo)!!!
Viva la pagnottella :-)
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URGENTE !!! APPELLO PER SALVARE LE MIE DUE BAMBINE: FIONA E MILLA
Mi chiamo MAOLONI MARIA PIA e sono la mamma di due bambine, Fiona (9 anni) e Milla (4 anni). E’ da 4 anni che combatto per proteggere le mie bambine contro le violenze sessuali che hanno subito dal loro padre, ANTONINI Rocco e dal loro nonno paterno, ANTONINI Roberto. Ma la mia battaglia d’amore per le mie bambine ha preso i colori oscuri di una lotta contro l’inferno e contro una protezione mafiosa intorno agli ANTONINI e ai loro complici. Infatti, la mia primogenita ha dichiarato essere stata portata con suo padre e suo nonno nei luoghi lussuosi dove erano presenti altri adulti che abusavano di lei e di altri bambini ; e le facevano le foto.
Ho bisogno di un consiglio da chi sara' cosi' gentile da farlo......ho pensato di partire domani con i bambini e farci un fine settimana lungo al mare (visto il ponte di venerdi'), ma il problema e' che il papino non puo' venire perche' lavora venerdi' (e forse anche sabato), all'inizio mi ha detto tranquillamente "se te la senti di andare vai pure, io non ho problemi", ma adesso comincia a rompere un pochino: saro' preoccupato per tre giorni interi al pensiero che siete in giro da soli, mi mancherete un casino, e se succede qualche cosa?......e cose di questo genere. Ora io lo capisco perfettamente non e' il massimo sapere in "giro" moglie e figli da soli, ma cosi' facendo non fa altro che farmi venire un angoscia incredibile e soprattutto mi fa venire dei grossi sensi di colpa, del resto io mi sentivo abbastanza tranquilla, ora un po' meno.....che faccio disdico tutto o parto? Grazie per le risposte!!!!!